LE NOSTRE NOTIZIE

Un passo indietro, da “IL TEMPO” del 13 aprile 2010

di: Federica Pessot | Apr. 13, 2010

A poco meno di un mese dall’inizio del campionato, dopo quattro partite, sono ancora imbattuti. Sono i giocatori della Roma BXC, la squadra di baseball giocato da ciechi della Capitale, che hanno giocato e vinto sul campo dell’Acqua Acetosa.

Un esordio fortunato per una squadra ancora in embrione, che quest’anno gioca il suo primo Campionato Italiano.

“Il baseball per non vedenti – spiega Alfonso Somma, capitano della Roma BXC – è una realtà abbastanza consolidata in Italia, ma fino a poco fa era fermo a Firenze.

Mi sembrava assurdo che proprio Roma non avesse una sua squadra, e così ho dato il via a questo progetto.

Attraverso l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti ho diffuso la notizia per poter reclutare persone che volessero giocare e per trovare una società che ci sostenesse fornendoci i campi da baseball.

Quest’anno ci siamo appoggiati all’ASD Urbe Roma baseball, che ci ha permesso di giocare sul suo campo all’Acqua Acetosa”.

Anche se è arrivato in Italia nel 1948, è solo alla fine degli anni ’90 che il baseball inizia ad essere praticato anche dai non vedenti.

L’Associazione Italiana Baseball giocato daCiechi (AIBxC Onlus) è nata per iniziativa di Alfredo Meli ed altri ex componenti della squadra di baseball “Fortitudo Montenegro degli anni ’60 e ’70 che, per un paio d’anni, hanno sperimentato le modifiche al gioco e, nel 1994 sono riusciti ad organizzare la prima partita per non vedenti.

Il primo campionato italiano si è giocato nel 1997 e oggi, oltre a questo, ogni anno si giocano anche la Coppa Italia e il Torneo di Fine anno.

Le squadre sono formate da 5 giocatori non vedenti o ipovedenti (che nel corso della partita vengono bendati per giocare al pari degli altri), e da uno vedente al quale, nella fase di difesa, si unisce un altro giocatore vedente con funzioni di assistenza.

Nella fase di attacco, i due svolgono la funzione di suggeritori, uno in seconda base e uno in terza.

La prima base è sonora e anche la pallina, di peso e misure regolamentari, è dotata di sonagli.

Nel baseball per ciechi, inoltre, non esiste il lanciatore, ma è il battitore stesso ad autoproporsi la palla.

Le squadre sono miste e possono giocare atleti di tutte le età.

“Nella Roma BXC ci sono sia uomini che donne – spiega Somma – a partire dai 13 anni di eta’.

A baseball si puo’ giocare finché se ne ha la forza”.

La Roma BXC si è costituita nel 2009, al termine del campionato precedente e ha fatto il suo esordio nella Coppa Italia, partecipando poi anche al Torneo di fine stagione.

Dopo le recenti vittorie in Campionato, la squadra si riposera’ fino al 2 maggio.

“Le prossime partite – annuncia Alfonso Somma - saranno tutte fuori casa. A maggio saremo a Bologna per incontrare i Lampi Milano, la CVinta Ravenna ed il Bologna White Sox mentre a giugno ci aspetta lo scontro con i campioni d’Italia, i Milano Thunder's Five”.

Fonte Articolo

  • Il Tempo del 13 aprile 2010

    di Federica Pessot