Missione USA

di: Ada Nardin e Matteo Briglia | Ago. 25, 2014

RAPPORTO UFFICIALE DI ADA NARDIN E MATTEO BRIGLIA SULLA LORO MISSIONE NEGLI USA COME AMBASCIATORI DELL’AIBXC

Continuando il percorso di fare conoscere e giocare il BXC Italian Style anche fuori dal nostro continente, che Alfredo Meli aveva iniziato già nel 2000 con la trasferta a CUBA, i nostri Atleti Ada Nardin e Matteo Briglia, volati negli USA come Ambasciatori dell’Aibxc (che ha sposato in pieno il loro sogno- missione-esplorazione), ci hanno fatto pervenire il primo rapporto ufficiale del loro lavoro e dei primi risultati da New York, che giriamo integralmente.

In questa breve relazione, elenchiamo gli step principali avviati e i risultati parziali conseguiti nel corso dei primi tre mesi della nostra Mission a New York, dedicata allo sviluppo e promozione del baseball giocato da ciechi inventato e brevettato in Italia in territorio statunitense, finalizzata al possibile inserimento di questo sport tra le discipline paralimpiche (Tokyo 2020).

Traendo direttamente spunto dalle indicazioni e dai suggerimenti emersi dal primo tentativo di "Sbarco" del batti-e-corri AIBXC nella terra dei grandi Maestri (Ames 2012), ci siamo prefissati di evitare le leggerezze logistiche ed organizzative che hanno compromesso la prima spedizione italiana, sintetizzabili sostanzialmente nella mancanza di atleti disposti a mostrare la nostra disciplina ai colleghi americani unita ad una tempistica e pianificazione dell'attività errata: AIBXC sbarcava infatti negli USA durante la settimana delle Beepball World Series, unico evento catalizzatore all'interno di una stagione sportiva assai arida di emozioni per atleti appassionati di baseball, legati da oltre cinquant'anni ad un "Giocattolino" che del National Pastime non regala il benché minimo sapore.

Ciò nonostante, gli Italian Ambassadors hanno cercato di IMBOCCARE la strada più conciliante e dialogica una volta atterrati ad Harlem, un cammino cioè che coinvolgesse gli "amici" del Beepball in un confronto propositivo circa regole, possibili punti in comune tra le due discipline, ragionamenti incentrati perciò sulla funzione riabilitativa ed agonistica offerta ai non vedenti dall'opportunità di fare sport.

Dopo i primi contatti avviati con le formazioni Beepball dell'area Newyorkese e del vicino New Jersey, tanto promettenti sulla carta e sotto il profilo verbale, quanto infruttiferi e ambigui a livello pratico, abbiamo dovuto tristemente prendere atto della presenza di un impercettibile ed imperscrutabile muro di gomma intorno a noi, una sorta di elastico urticante che tendeva ad escluderci nei momenti cruciali di qualsiasi trattativa, ad emarginarci e relegarci ai confini di qualsiasi ipotetica partita, abile mise en scène che di fatto non si sarebbe mai giocata.

Con il passare delle settimane, l'ostracismo e la resistenza dei vertici Beepball sono ineluttabilmente venuti a galla, testimoniati successivamente da racconti poco edificanti in materia sfuggiti da coloro che avrebbero in seguito creduto al Progetto AIBXC.

La svolta in positivo, se vogliamo quasi sorprendente e radicale per tempistiche e contagio empatico, si è materializzata soltanto il 10 giugno, impersonificata da Mr. Ed Plumacher, INVESTITO da noi Ambassadors come "Primo US Captain" della Prima Squadra di Baseball giocato da Ciechi in territorio USA sotto l’egida AIBXC.

Siamo giunti a Ed e al suo gruppo di inguaribili ottimisti ed appassionati di Baseball attraverso una fitta tessitura di contatti e sinergie scatenate intorno al mondo associativo newyorkese legato alla disabilità.

Non dimenticate infatti che il secondo traguardo ambizioso della nostra Mission è finalizzato a riattivare scambi culturali proficui tra le corrispettive federazioni d'oltreoceano in materia di tecnologie, orientamento, mobilità, opportunità professionali, politiche abitative, sanità e molto altro.

La nostra frequente partecipazione a Meetings sezionali delle principali Federations dei ciechi ci ha quindi permesso di "bucare finalmente lo schermo": di importanza strategica in questo senso la riunione indetta da Plumacher negli uffici della Società Accessquest in cui abbiamo illustrato con grande dovizia di particolari tecnici e una dose di entusiasmo incredibile i principali aspetti legati al nostro splendido sport, convincendo Ed, ex producer televisivo per MLB, e parecchi amici, ex giocatori vedenti come grandi appassionati non vedenti ed ipovedenti, a cimentarsi con una disciplina incredibilmente speculare al Major League Baseball.

Sulla scia di un'empatia umana incredibilmente contagiosa, Plumacher ha immediatamente attivato contatti che si sono rivelati preziosissimi, ad iniziare dal Responsabile dell'Ente Parchi della città di New York, Christopher Noel, riuscendo ad ottenere in tempi record la disponibilità di due diamanti interamente dedicati agli amici non vedenti europei ed americani.

Tra lo sbigottimento generale, la gioia viscerale degli Ambassadors, lo stupore degli stessi vertici AIBXC (Commissioner Malaguti, Presidente Mazzanti, Ministro degli Esteri De Regny), "costretti" a spedire a New York due allenatori di grande esperienza e carisma come Fabio Giurleo e Daniele Crippa, assistiti dall'energia dell'ex allenatore della Nazionale italiana nonché Hall Of Famer e grande amico del baseball ciechi, Don Landolphi, le date di venerdì 17 e sabato 18 luglio 2015 occupano già un posto d'onore nella splendida favola / leggenda ventennale di AIBXC.

In quelle mattinate stranamente fresche per l'estate di New York, ideali cioè per tuffarsi, sudare e dare l'anima nella polvere, Central Park ospitava il 17 luglio sul Campo 4 (Field Four) il Primo Allenamento Ufficiale di Baseball Ciechi Italian Style in terra americana.

Un Successo incredibile!!

16 giocatori e 14 volontari reclutati tra amici, appassionati ed Associazioni di volontariato che assistono i non vedenti nello sport, Achille's International in testa.

Atmosfera festosa, folto pubblico di curiosi ed addetti ai lavori a bordo diamante, già qualche gesto tecnico degno di nota, atleti dinamici e fortemente competitivi, perfettamente tagliati per una disciplina che ne costituisce spesso il DNA senza dover ricorrere a troppe spiegazioni intorno a posture o atteggiamenti da tenere in campo.

I ragazzi, dai 34 ai 62 anni, si sono divertiti, cimentandosi dopo nemmeno un'ora e mezza di allenamento in una partita dai toni già piuttosto accesi, chiusa con la splendida esclamazione corale "THAT IS BASEBALL"!!

La giornata storica è stata opportunamente documentata dalle telecamere della Wanderlust Production che gli Ambassadors sperano di avere al fianco della delegazione italiana anche nei prossimi mesi.

Come detto, la prima assoluta di Central Park ha avuto un bis immediato sabato 18 presso il Brownsville Recreation Center di Brooklyn, su un diamante in sintetico, situato in una posizione leggermente infelice rispetto al centro di Manhattan, ma che comunque ha attirato 4 atleti ed un pubblico sparuto estremamente interessato al nostro batti-e-corri.

Il progetto, fortemente voluto da AIBXC, con il supporto di FIBS, rappresentata dal responsabile marketing Marco Landi, MLB, che segue gli Ambassadors attraverso il lavoro di Dan Bonanno, MLBPAA e MLBPA, rappresentate dal responsabile Dan Foster, prevede una serie di allenamenti programmati tra fine estate ed inizio autunno, sotto la supervisione severa dello stesso Lorenzo De Regny, a New York da metà settembre al 5 ottobre circa.

Previsti inoltre Clinics in Europa per il 2016 organizzati dalla MLBPAA, veicolo mediatico che AIBXC potrebbe sfruttare al fine di un’ ulteriore visibilità del proprio sport in ottica paralimpica.

Ragazzi, sembrava una barzelletta all'inizio...

Eccoci invece ben presenti sul territorio americano: la parte più difficile tuttavia attende ora gli Ambassadors ed i managers AIBXC dal prossimo autunno.

Sarà infatti fondamentale rafforzare la nostra testa di ponte e organizzare con il sostegno di Plumacher una serie di allenamenti e dimostrazioni in cui poter coinvolgere il numero più alto possibile di atleti e di vedenti, più o meno intrinsecamente legati al baseball, comunque determinati e decisi a far germogliare questo splendido seme di sport, fratellanza, aggregazione sociale e riscatto collettivo faticosamente seminato nella terra del National Pastime da due pazzi, Ada e Matteo, due sognatori sino al midollo, che forse troppi davano per spacciati piuttosto che "illusionisti" alla vigilia di una Missione precocemente bollata come "impossibile" e "Superflua" in fase embrionale, ma sul cui treno per gli States, sospettiamo, si potrebbero accalcare folle di Fans dell'ultima ora, nel caso di una US Final Destination.

Ada Nardin e Matteo Briglia

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